elisabetta barberioelisabetta barberioelisabetta barberioelisabetta barberio
  • Home
  • Chi sono
  • Il sogno di Ragnar
  • Wild
  • Servizi Editoriali
  • Eventi
  • Blog
  • Contatti
✕
Tutti i libri e le novità sugli scaffali delle librerie di marzo 2026
Cosa troveremo in libreria a marzo 2026
1 Marzo 2026

Le novità di Aprile in libreria

4 Aprile 2026
Categorie
  • In libreria
Tags
Le novità in libreria più interessanti di aprile 2026

Questo aprile mi ha stupita! I libri che troveremo in libreria sono intensi, con dei titoli che spaziano dalla saggistica a della ottima narrativa storica. Certamente, un mese di qualità.

VEDIAMO INSIEME I TITOLI…

La marchesa dei veleni di Simona Teodori nelle librerie dal 3 aprile

La marchesa dei veleni di Simona Teodori nelle librerie dal 3 aprile

Simona Teodori dà voce ancora una volta alle donne in questo romanzo storico feroce e potente.

Educata al silenzio, destinata a ribellarsi.

«La Storia a volte supera il racconto più drammatico. Simona Teodori ce lo ha dimostrato.» – Barbara Frale
Abbazia reale di Fontevrault, 1669. Cécile De Lacey, figlia illegittima del conte di Brienne, lascia il monastero in cui è stata cresciuta tra silenzi e rigide regole ecclesiastiche per raggiungere Parigi, dove l’attende un nuovo destino: diventare dama di compagnia della marchesa Marie-Madeleine de Brinvilliers, figura eminente dell’aristocrazia francese. In quella casa, Cécile apprende l’arte della seduzione e scopre, a poco a poco, l’oscura maestria della sua padrona nell’uso dei veleni. Ma anche Cécile conosce quella sapienza, appresa in segreto a Fontevrault, sotto la guida della marchesa Costanza Spina di San Tommaso, vedova italiana esperta di medicina naturale. Sotto gli occhi sempre meno ingenui e innocenti di Cécile si dipana l’oscura vicenda di Marie-Madeleine e del suo crudele amante, il cavaliere Jean-Baptiste Gaudin di Sainte-Croix: una storia fatta di amori proibiti, vendette, intrighi familiari e passioni inarrestabili, che porterà a uno degli scandali più scioccanti che Parigi e la Francia abbiano mai visto…

La vendetta è un ballo in maschera. Un anno con “Il conte di Montecristo” di Francesca Crescentini dal 7 aprile nelle librerie

La vendetta è un ballo in maschera. Un anno con “Il conte di Montecristo” di Francesca Crescentini nelle librerie dal 7 aprile

«L’allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?»

La scommessa è semplice: trascorrere un anno fra le pagine del classico dei classici, Il conte di Montecristo. A farci compagnia, tra gli scogli inattesi e le gioie improvvise che irrompono nelle nostre giornate, troviamo Edmond Dantès – l’eroe che da duecento anni trama vendette inesorabili – e il suo incontenibile creatore, Alexandre Dumas, protagonista di una vita romanzesca quanto quella dei suoi personaggi.

La vendetta è un ballo in maschera è un esordio originalissimo, letterario, capace di appassionare, commuovere e strappare più di una risata nel volgere di poche righe. Francesca Crescentini indaga ciò che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. Perché in fondo, anche se è troppo tardi per ottenere giustizia, c’è sempre modo di riparare se stessi.

Confessare di non aver mai letto un classico imprescindibile può produrre due reazioni opposte: c’è chi punta a farvi vergognare e c’è chi, invece, quasi si commuove per l’immane fortuna che ancora vi attende. Francesca Crescentini decide di bussare alla porta del Conte di Montecristo sentendosi sin dal principio una lettrice fortunatissima – ma anche in cerca di risposte. Grazie a un’idea inesauribile di stupore che le permette di destreggiarsi tra gli spigoli di un mondo non sempre cortese, l’autrice si mette sulle tracce di Alexandre Dumas e ne prende in prestito la prodigiosa energia. Dalle isole che hanno custodito il tesoro del Conte ai boulevard parigini che fanno ancora da sfondo vivissimo alla storia di Dantès, il Montecristo si trasforma in un’avventura da setacciare con allegra ossessione, sfidando il tempo e tutto quello che fatichiamo a spiegarci. Durante questo sorprendente viaggio in cui convivono Napoleone e le torte alla frutta, dimore da favola e favole della buonanotte, John Wick e duelli che non si concluderanno mai, Crescentini compone un omaggio al potere trasformativo delle storie. Un laboratorio narrativo in cui passato, presente, identità e ricerca della giustizia s’incontrano per sconfiggere l’impossibile. Con piglio pop e una buona dose di rabbia, La vendetta è un ballo in maschera esplora un viscerale sentimento di rivalsa per pretendere, finalmente, qualcosa di meglio dal destino. Del resto «la felicità fa finire subito le storie, ma sono i rodimenti e le ingiustizie ripugnanti a farle marciare spedite».

Ascesa e trionfo dei mammiferi. Dal tramonto del regno dei dinosauri fino a noi di Steve Brusatte nelle librerie dal 7 aprile

Ascesa e trionfo dei mammiferi. Dal tramonto del regno dei dinosauri fino a noi di Steve Brusatte nelle librerie dal 7 aprile

È una scena che abbiamo immaginato tutti: l’asteroide che solca il cielo con la sua coda di fiamme e si schianta al largo dell’odierno Messico, sollevando tsunami e una nube nera e densissima, lassù a oscurare il sole. Quando la polvere finalmente si posa, i dinosauri si sono estinti e i primi mammiferi possono sgattaiolare fuori dalle loro tane: la fine di un mondo, l’inizio di un altro. Ma non è andata proprio così: in realtà all’epoca del meteorite i mammiferi esistevano già, e da tantissimo tempo. Steve Brusatte, dopo aver ricostruito Ascesa e caduta dei dinosauri, ci racconta da principio questa nuova epopea: più di 200 milioni di anni fa, quasi in contemporanea ai primi dinosauri, anche i mammiferi fecero la loro comparsa, sviluppando poi nell’arco di molte ere geologiche i loro tratti distintivi – olfatto e udito raffinati, folte pellicce a ricoprire il corpo, cervello grosso e intelligenza acuta, crescita rapida e metabolismo a sangue caldo, arcata di denti peculiare (canini, incisivi, premolari, molari) e soprattutto ghiandole mammarie attraverso cui allattare i cuccioli. Sembrerebbero i mammiferi di oggi, peccato che fossero spesso assai diversi: non solo mammut lanuginosi e tigri dai denti a sciabola, ma pseudoelefanti grandi come barboncini, strani incroci tra cavallo e gorilla, similrinoceronti dal collo lunghissimo, protobalene che camminavano lente sulla terraferma, insomma tutto un brulicare di esseri meravigliosi, giganteschi oppure piccolissimi, altrettanto vari e favolosi quanto sono ai nostri occhi, oggi, i dinosauri. Ecco perché Brusatte, dopo anni passati a studiare i grandi sauropsidi estinti, ha ripreso a scorrazzare per il mondo in cerca di nuovi fossili, utili a restituire grandezza e popolarità a questi altrettanto incredibili mammiferi estinti. Ma non si tratta solo di questo: è grazie al fatto che i mammiferi si adattarono meglio alle nuove condizioni climatiche e geologiche che, proprio alla fine della storia meravigliosa raccontata in questo libro, alcuni di loro, molto simili alle scimmie antropomorfe di oggi, presero una strada evoluzionistica del tutto diversa dagli altri, che li portò ancora più lontano. Così, Ascesa e trionfo dei mammiferi è anche il lungo e appassionante prologo di una storia che, in fin dei conti, è la nostra.

Un cane alla mia tavola di Claudie Hunziger nelle librerie dal 7 aprile

Un cane alla mia tavola di Claudie Hunziger nelle librerie dal 7 aprile

Una baita isolata dal mondo, un’esistenza dura ma appagante. Un cane che arriva per portare, pur con la sua sofferenza e le sue ferite, una ventata di nuova vita.
Sophie, un’anziana scrittrice, vive in montagna con il suo compagno Grieg. Qualche anno prima, delusi dalla società e dalla politica, hanno deciso di vivere isolati dal mondo, con poco o nulla – niente acqua corrente, nessun comfort. Solo la natura, intorno, e tanti libri. Un giorno, un cane mai visto si avvicina alla casa, e a Sophie. È un randagio, una femmina. Emaciata, i segni della violenza sul corpo. Sophie in cuor suo la adotta subito e la battezza Yes. Ma dopo aver mangiato e bevuto, Yes scompare per giorni, sospettosa, forse, degli uomini. Tornerà dopo qualche tempo, quando Sophie sarà a sua volta rientrata da un breve viaggio per presentare il suo ultimo libro. È l’inizio di un rapporto forte, di profonda fusione, tra i due moderni eremiti e l’animale, grazie al quale Sophie imparerà il difficile equilibrio tra amore, possesso e libertà.

Operazione Shylock. Una confessione di Philip Roth nelle librerie dall' 8 aprile

Operazione Shylock. Una confessione di Philip Roth nelle librerie dall’ 8 aprile

Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.
Prefazione di Emmanuel Carrère.

Nella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l’incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall’esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l’altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d’origine – e con la sua procace, concupita compagna?

Il rosso del re. La saga dei Barolo di Marina Marazza nelle librerie dall' 8 aprile

Il rosso del re. La saga dei Barolo di Marina Marazza nelle librerie dall’ 8 aprile

Fare sempre di più per la città di Torino, per i suoi miserabili, per le carcerate, per i bambini abbandonati a se stessi: nei primi decenni dell’Ottocento Giulia, marchesa di Barolo, assieme al marito Tancredi, allarga il raggio delle sue attività benefiche. Ma oltre all’impegno e al tempo occorrono sempre più soldi, che possono venire dalle vigne della loro tenuta, dove stanno sperimentando metodi innovativi per produrre finalmente un vino «serbevole», capace di invecchiare, pregiato e dunque redditizio. Un vino che deve conquistare innanzitutto il re Carlo Alberto, l’unico che può davvero decretarne il successo. Certo, il giovane sovrano è distratto da molti altri eventi: un incendio a corte che mette a rischio la vita del suo erede, una presunta medium che sostiene di poter comunicare con la sua defunta madrina e non ultimo i moti e gli attentati dei carbonari, decisi a costruire l’Italia unita, con o senza i Savoia. Giulia e Tancredi rischiano di venir travolti dai venti di libertà e salvano Silvio Pellico, uscito spezzato dallo Spielberg, assumendolo come loro bibliotecario. Ma il caso più caro al cuore di entrambi rimane quello di Angela Agnel, la popolana detenuta per l’assassinio del marito violento: mentre lei è chiusa in carcere, le sue figlie crescono tra amori, ambizioni, tormenti e vere e proprie tragedie. Giulia resta sempre loro accanto, instancabile sostenitrice del diritto di tutte le donne a essere realizzate e felici. La saga di successo dei Barolo continua con un movimentato romanzo corale e ricco di sfumature: amori proibiti, passioni politiche, efferati omicidi, intrighi di corte. Al centro di un’epoca turbinosa, la figura della marchesa di Barolo risalta con tutta la sua forza, la sua modernità e la sua eccezionale umanità.

Cassandra di Christa Wolf nelle librerie dal 9 aprile

Cassandra di Christa Wolf nelle librerie dal 9 aprile

Un romanzo che parla di guerra, patriarcato, potere, responsabilità individuale e della forza devastante delle parole.
Un testo politico, poetico, femminista, visionario.

Il romanzo che ha segnato un’intera generazione, che ha rivoluzionato la riscrittura del mito, e che ha consacrato Christa Wolf nel canone della grande letteratura europea del Novecento Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città e si affollano alla memoria la traversata dell’Egeo in tempesta, l’arrivo a Troia delle Amazzoni, i delitti di Achille la bestia, la rottura con il padre Priamo accecato dal meccanismo inarrestabile della guerra, la vita delle comunità femminili sulle rive del fiume Scamandro, l’amore con Enea. Pubblicato nel 1983 e diventato un classico contemporaneo, Cassandra racconta la caduta di Troia dal punto di vista della profetessa condannata a dire la verità in un mondo che rifiuta di ascoltarla.

Letteratura e spazio pubblico a cura di Ambra Carta, Simone Giusti e Tiziana Piras nelle librerie dal 10 aprile

Letteratura e spazio pubblico a cura di Ambra Carta, Simone Giusti e Tiziana Piras nelle librerie dal 10 aprile

Quale ruolo ha la letteratura nella società contemporanea? È un bene comune da valorizzare e diffondere a pubblici diversi? E che cosa significano i termini Citizen Humanities, Public Literature, Public Engagement e Terza Missione per la letteratura? Il volume risponde a queste domande e presenta per la prima volta in Italia il Manifesto della Public Literature, così da avviare anche nell’ambito degli studi letterari quel dialogo tra specialisti e società che in altre discipline è già una realtà consolidata.

Leggere Deledda di Monica Cristina Storini nelle librerie dal 10 aprile

Leggere Deledda di Monica Cristina Storini nelle librerie dal 10 aprile

Il volume ripercorre la biografia artistica di Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il premio Nobel per la Letteratura, nel 1926. La sua produzione – frutto di un’innata vocazione alla scrittura – rappresenta un crescendo, dalle prime prove, inesperte e convenzionali, verso un ampio corpus di racconti e di romanzi che discendono da una poetica attenta ai temi della colpa, del rimorso e dell’ineluttabilità del destino, raffigurazione intensa e partecipata della condizione umana. Autrice di grande modernità, creatrice di una produzione al di fuori dei canoni e, perciò, difficile da inquadrare in uno qualsiasi dei movimenti letterari a lei contemporanei, è stata una vera e propria scrittrice professionista, consapevole di tutti i meccanismi della nascente industria culturale, come dimostra l’ampia corrispondenza con editori, traduttori e intellettuali.

Il cuore non va a dormire di Enrico Galiano nelle librerie dal 14 aprile

Il cuore non va a dormire di Enrico Galiano nelle librerie dal 14 aprile

C’è un’età in cui ogni cosa brucia, soprattutto l’amore. E ce n’è un’altra in cui persino l’amore sembra uno sbaglio. Ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascerà ingannare. Il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire.

Sasha ha sedici anni, un’anima inquieta e un segreto. Quando arriva il supplente di diritto – quello strano, che parla solo d’arte – per la prima volta si sente vista davvero. Con lui costruisce un linguaggio intimo, che le consente di dire ciò che non riusciva a dire. Finiscono per innamorarsi. Ma il professore sa che non possono concedersi questo sentimento. Lei invece non capisce. Alessandra ha più di quarant’anni e un’esistenza che sembra senza scossoni: un marito, una figlia, il parquet nuovo, un bel lavoro. Un giorno è chiamata a fare una perizia sul murale di un famosissimo artista la cui identità però è ignota e che da tempo era sparito. Di fronte al murale, qualcosa in lei si spezza. Una voce che credeva di aver sepolto è tornata, e lei non può più ignorarla. Sasha e Alessandra ancora non lo sanno, ma presto si incontreranno là dove per entrambe si apre una crepa.

Nel suo romanzo più toccante, Enrico Galiano ci ricorda che l’amore non chiede mai il permesso. Che ci spaventa proprio perché ci rivela. Che più è forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi.

«Perché il corpo lo sa sempre. Lo sa quando incroci quello sguardo e ti senti vista per la prima volta. Lo sa quando appoggi le dita su una tela ruvida e ti senti toccata. Lo sa quando dentro di te qualcosa si è rotto, o si è appena aggiustato. Lo sai. Lo sai sempre. Lo sai quando lo guardi e non lo ami più. Lo sai quando dietro un sorriso c’è un addio, e quando dietro un addio c’è un: resta, resta, ti prego. Lo sai che rumore fa la vita, quando accade».

Le ragioni della guerra. Perché ogni scusa è buona di Simone Guida nelle librerie dal 14 aprile

Le ragioni della guerra. Perché ogni scusa è buona di Simone Guida nelle librerie dal 14 aprile

Come ne L’inganno dei confini, in queste pagine la storia non è un museo da visitare, bensì uno specchio, a tratti impietoso e irridente, che riflette la nostra immagine e quella del nostro tempo.
Un orecchio mozzato. Dei pasticcini. Una partita di calcio. Banane. Un errore di traduzione. Sembrano dettagli minimi: materiali da cronaca laterale, inneschi per aneddoti saporiti, baruffe e resoconti buffi. Sembrano poca cosa, eppure, nei secoli, sono bastati a far divampare una guerra. Pretesti semplici, memorabili: il tipo di scintilla che rende una decisione presentabile, una scelta condivisibile, una violenza giustificabile. La storia lo insegna: non serve un casus belli perfetto, basta averne uno. A volte è l’ultimo episodio di un’escalation; altre è una narrazione pronta all’uso, ridicola solo in apparenza, cucita sopra interessi economici, paure collettive e ambizioni di potere. In questo libro, Simone Guida attraversa epoche e continenti per mostrare come, tra le facoltà del genio umano, ci sia anche quella di trasformare il futile in inevitabile, l’incidente in destino, la propaganda in religione. E mentre smonta i pretesti di conflitti grandi e meno grandi di cui è disseminata la storia, mette a nudo la domanda che resta, al fondo delle ricostruzioni: perché cediamo con tanta facilità alla violenza? Non è un interrogativo astratto, né una curiosità da manuale. È il punto esatto in cui la storia smette di essere lontana: perché ogni pretesto di conflitto funziona solo se trova terreno fertile in ciascuno di noi. Nella voglia di semplificare, nel bisogno di sentirci dalla parte giusta, nella disponibilità a scambiare la paura per certezza e l’egoismo per verità.

La penisola delle case vuote di David Uclés nelle librerie dal 14 aprile

La penisola delle case vuote di David Uclés nelle librerie dal 14 aprile

Un romanzo visionario che intreccia realismo magico e memoria storica per raccontare la Guerra civile spagnola come non è mai stata raccontata.

«Non so perché, ma lo so. So che un giorno, e non manca molto, me ne dovrò andare. L’ho sognato. Ci saranno nebbia e rumore e sangue. Mi sono visto cadere e affondare le mani in un’altra terra.»

«David Uclés ci conduce nel cuore della guerra civile spagnola attraverso i riti, la terra, i prodigi di un paese dove la pioggia può sciogliere la carne e le pareti delle case si tingono a lutto. Un romanzo che ammalia e disvela a ogni pagina il senso più tragico della Storia». – Nicoletta Verna

«Straordinario. Pieno di poesia, di forza letteraria. Una voce diversa». – Manuel Vilas

«Avvertenza per i lettori: correte il serio rischio di rimanere affascinati». – Irene Vallejo

«Unico e prodigioso. Una prosa magica che sfida i limiti della realtà». – Gioconda Belli
Un soldato si squarcia la pelle per liberare la cenere; un poeta ricuce l’ombra di una bambina dopo un bombardamento; un maestro insegna ai suoi alunni a fingersi morti; un generale dorme accanto alla mano recisa di una santa; una contadina dipinge di nero tutti gli alberi del suo frutteto. Attorno a loro, un’umanità ferita che attraversa la Guerra civile spagnola tra visioni, superstizioni e prodigi. In una Spagna agonizzante, dove il fantastico illumina l’orrore, il destino di una famiglia di olivicoltori si intreccia a quello di poeti, artisti e pensatori — da Lorca a Hemingway, da Picasso a Zambrano — componendo un affresco poderoso, lirico e crudele del Novecento spagnolo.

Fallen Gods. La caduta degli dei di Rachel Van Dyken nelle librerie dal 14 aprile

Fallen Gods. La caduta degli dei di Rachel Van Dyken nelle librerie dal 14 aprile

Una storia Romantasy Enemies to Lovers ricca di passione, spicy e mitologia norrena.

«Un romanzo che crea dipendenza. Dovete leggerlo!» – Tijan, autrice besteller del New York Times
“Gli dei non sono scomparsi. Stanno solo dormendo, intrappolati in corpi mortali e dispersi per il mondo, in attesa di una scintilla in grado di svegliarli. E mio padre è il dio più spietato di tutti. Mi ha cresciuta per obbedire. Per versare sangue in suo nome. Per essere la sua lama più affilata nel momento del bisogno. La missione che mi ha affidato ora all’università di Endir, un luogo pieno di antiche dinastie e di segreti fatali, è rubare Mjölnir, il martello delle leggende. Se io, Rey Stjerne, dovessi fallire, tutte le persone che amo morirebbero. Aric Erikson non era parte del piano. Distaccato e pericoloso, è l’erede del nemico. L’ultima persona al mondo di cui dovrei innamorarmi. Eppure, più cerco di decifrarlo e più il muro di ghiaccio dietro cui si nasconde sembra sciogliersi, rendendo sempre più difficile distinguere il confine tra le menzogne e i miei sentimenti. A separarmi da una guerra che cambierà il destino del mondo sono una missione che mi è stata imposta e un uomo che non dovrei amare. Ma se io sono la scintilla, forse lui è la miccia. Mentre gli dei stanno per svegliarsi, in preda a una furia incontrollabile, il futuro è nelle mie mani. Nelle nostre mani. Perché se io sono la scintilla, Aric è la miccia”.

Vite leggendarie. I grandi protagonisti della storia greca. La Grecia classica di Giorgio Ieranò nelle librerie dal 14 aprile

Vite leggendarie. I grandi protagonisti della storia greca. La Grecia classica di Giorgio Ieranò nelle librerie dal 14 aprile

Dopo averci narrato le gesta di dèi ed eroi del mito, Giorgio Ieranò ci racconta le vite di uomini e donne realmente esistiti, che già agli occhi degli antichi avevano assunto, nel bene e nel male, un’aura esemplare.
C’è Solone, il grande saggio: legislatore e poeta, ma anche padre di tutti i viaggiatori, che in Egitto ascolta dai sacerdoti la leggenda di Atlantide. C’è Pericle, simbolo della gloria di Atene, ma anche un leader contraddittorio, che incarnava al tempo stesso i luminosi ideali della democrazia e la brutale violenza dell’imperialismo. Ci sono i comandanti della grande guerra contro i persiani: lo spartano Leonida, caduto eroicamente nella battaglia delle Termopili con i suoi Trecento, e l’ateniese Temistocle, che dalla gloria del trionfo passerà all’umiliazione dell’esilio. Ma ci sono anche le donne, come la coltissima Aspasia o l’aristocratica Elpinice, che sono riuscite a far sentire la loro voce in un mondo dominato dai maschi. C’è Alcibiade, l’uomo più audace, spregiudicato e seducente che Atene abbia mai conosciuto. E poi Socrate, che di Alcibiade era stato l’amante, costretto a bere la cicuta perché accusato di corrompere i giovani. E Demostene, il ragazzo balbuziente che divenne il più grande oratore di tutti i tempi e morì combattendo per la libertà di Atene. Intanto il sipario calava sul mondo della Grecia classica e si annunciava un’epoca nuova, con l’avvento di Alessandro Magno: l’uomo che osò proclamarsi figlio di dio e trasformò la sua breve vita in una leggenda immortale. Rievocare queste vicende significa sfogliare le pagine più appassionanti della storia greca. Ma anche riscoprire il fascino di racconti che hanno plasmato il nostro immaginario e rispecchiano da sempre in modo formidabile splendori e miserie dell’esistenza umana.

Canta il mio nome. La profezia di Atalanta. Con Segnalibro di Teodora Manes nelle librerie dal 14 aprile

Canta il mio nome. La profezia di Atalanta. Con Segnalibro di Teodora Manes nelle librerie dal 14 aprile

«La prima cosa che conta è il mio nome. La seconda, la mia famiglia. La terza cosa è la dea. La quarta, il bosco. È importante sapere su quali gambe si regge il piano della propria vita, e queste sono le mie. Il mio nome dice cosa sono: Atalanta, una principessa achea, una figlia d’ambra dell’Arcadia. E il mio nome dice anche cosa non sono: una donna come tutte le altre.»
Selvatica, orgogliosa, sensuale e passionale, Atalanta è la principessa di Tegea, piccola città dell’Arcadia. Suo padre Iaso l’ha cresciuta come un maschio ed è diventata la protetta della dea Artemide, infanta eterna che detesta gli uomini. Insieme al suo seguito di giovanette, Atalanta vive nel bosco del monte Partenio tra cacce, tornei, giochi e rituali, incurante della profezia che dice che, se mai si sposerà, incontrerà la sua fine. È dunque inevitabile che, quando il re suo padre le ordina di prendere uno sposo, Atalanta si ribelli e cerchi la salvezza nella vita selvatica nei boschi, imbattendosi tanto nella passione per il cantore Melànion quanto nella fierezza del principe Ippomene. E tutto sotto gli occhi contrariati di Artemide, che vuole per lei un futuro solitario… Né suo padre, né gli Dèi, né gli uomini, hanno però capito che, sopra a ogni altra cosa, il cuore di Atalanta batte per la libertà.

Gli otto archetipi femminili. Guida all'auto-consapevolezza e alla trasformazione di Monica Morganti nelle librerie dal 15 aprile

Gli otto archetipi femminili. Guida all’auto-consapevolezza e alla trasformazione di Monica Morganti nelle librerie dal 15 aprile

Molte donne si sentono alla deriva, in tensione tra ciò che “dovrebbero” essere e ciò che realmente sentono. In un contesto che chiede loro forza e accoglienza, indipendenza e docilità, spiritualità e performance, la vita è un viaggio interiore complesso, fatto di scelte, ferite e trasformazioni. Questo libro nasce dal desiderio di accompagnare le donne nel riconoscimento e nell’integrazione delle molte voci archetipiche che abitano la loro anima. Gli otto archetipi – Madre, Guerriera, Saggia, Amante, Regina, Creatrice, Fanciulla, Guaritrice – non sono modelli normativi ma immagini simboliche, porte attraverso cui riscoprire aspetti dimenticati, feriti o mai esplorati, della propria psiche. Ogni archetipo può diventare un atto di libertà, per entrare in relazione con se stesse a partire dal profondo.


L'Europa cambia volto. Cronache dall'anno 1087 di Étienne Doublier nelle librerie dal 17 aprile

L’Europa cambia volto. Cronache dall’anno 1087 di Étienne Doublier nelle librerie dal 17 aprile

Un manuale di diritto canonico; due incoronazioni in Germania e in Inghilterra; i Normanni nella Sicilia araba; una scorreria navale pisano-genovese in Tunisia; il conflitto politico e religioso per il trono di Svezia; la traslazione da Myra a Bari delle ossa di san Nicola; i nomi e soprannomi nella celebre Postilla amiatina; la truffa di un mercante veneziano a Costantinopoli. Nove eventi e documenti dell’anno 1087, un anno come tanti. Nove tessere che, insieme, restituiscono il mosaico dei grandi cambiamenti dell’Europa latina al tramonto dell’alto medioevo.
Tra XI e XII secolo, l’Europa latina cambia volto: la crescita economica e l’ascesa di nuovi gruppi sociali spingono verso la delimitazione puntuale di ruoli, poteri, competenze e verso l’espansione commerciale, militare e religiosa. Questo grande tema storico si riconosce in nove eventi e documenti – non tutti eclatanti e strettamente interconnessi – dell’anno 1087, un anno come tanti, poco ricorrente nei libri di storia. L’autorità papale – come definita dal cardinale Deusdedit – si pone alla guida dell’intera Cristianità saldandosi a un territorio e non più ai singoli titolari. Le incoronazioni di Corrado il Salico in Germania e di Guglielmo il Rosso in Inghilterra fissano i princìpi della monarchia elettiva e di quella ereditaria. Il Cristianesimo si radica in Scandinavia con la vittoria del cattolico Ingold sul pagano Sven. I Normanni invadono la Sicilia araba, mentre le navi pisane e genovesi espugnano il porto di Mahdia in Tunisia. La traslazione da Myra a Bari delle ossa di san Nicola ci parla della appropriazione latina di un culto greco ma anche di vivaci marinerie e scambi commerciali. E così l’atto che comprova la truffa del mercante veneziano Vitale Zopulo ai danni del ‘collega’ Domenico Juliano, presentati per nome e cognome secondo la tendenza a definire le identità individuali riconoscibile anche nella scherzosa Postilla amiatina.

A Parigi con gli Impressionisti. La città, i suoi artisti di Luigi La Rosa nelle librerie dal 17 aprile

A Parigi con gli Impressionisti. La città, i suoi artisti di Luigi La Rosa nelle librerie dal 17 aprile

Esistono parole per rappresentare l’universo degli Impressionisti e delle loro opere immortali? Quali direzioni, quali percorsi segnano sulla pagina? Forse gli stessi che s’intrecciano ai passi del narratore, nel tentativo di comporne il travolgente romanzo. Suggestioni che ricostruiscono lo sfuggente perimetro di Parigi, città reale e visionaria insieme, concreta e magica. Un testo che racconta l’eterna avventura della bellezza, inseguendo dipinti che hanno fatto la storia dell’arte e che diventano stazioni del cuore e della sua fame senza tempo.

Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone di Giuliano Volpe nelle librerie dal 17 aprile

Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone di Giuliano Volpe nelle librerie dal 17 aprile

Nell’ultimo mezzo secolo l’archeologia ha molto modificato e arricchito il proprio bagaglio metodologico e ampliato i propri campi d’azione a livello temporale, spaziale e tematico. Questo libro offre un punto di vista aggiornato sull’evoluzione della disciplina, valorizzandone le molteplici opportunità.

Joanna degli incanti di Simona Lo Iacono nelle librerie dal 21 aprile

Joanna degli incanti di Simona Lo Iacono nelle librerie dal 21 aprile

Ancora una volta, Simona Lo Iacono trasforma in romanzo una storia vera di lutti e rinascite, rovesci economici e incontri cruciali, tenebre e luce: quella luce che brilla nel cammino delle donne verso la libertà.
Palermo, 1640. Una monaca carmelitana è rinchiusa nelle prigioni della Santa Inquisizione in attesa di conoscere il motivo del suo arresto. Per rassicurare un misterioso compagno di cella, inizia a raccontare, perché «una buona storia svia la solitudine e ingannala morte». Joanna De Austa, questo il suo nome, ha avuto un’infanzia segnata dalla perdita di un padre avventuriero e dalla presenza di una madre afflitta dalla vedovanza e priva di slanci. Ma lo zio vescovo è stato per lei un mentore straordinario: di mente aperta e anticonformista, conoscitore dei libri proibiti, le ha trasmesso l’amore per la poesia ,le arti e le lingue straniere. E ha protetto la sua amicizia con Nucidda, la figlia della governante, una bambina cieca da cui Joanna ha imparato un nuovo modo di vedere, che non ha bisogno dello sguardo. Questa profonda sapienza la guiderà in un’impresa capace di riscattarla da una vita difficile e dalla gabbia di un matrimonio imposto. Con un’intuizione del tutto innovativa per il suo tempo, Joanna fa della cartiera di famiglia una piccola casa editrice, dimostrando di saper unire la passione per i libri al talento imprenditoriale. Il primo volume dato alle stampe sarà il Don Chisciotte. «Diventammo famosi» dirà «per aver fatto due cose impossibili. Far scrivere i ciechi. Pubblicare la storia di un pazzo.»

La libraia di Valerie Keogh nelle librerie dal 21 aprile

La libraia di Valerie Keogh nelle librerie dal 21 aprile

Potrà riscrivere il suo oscuro passato? Helen Appleby desidera solo una vita tranquilla. Appena uscita di prigione per l’omicidio colposo del suo compagno, sta cercando di dimenticare i propri errori − tutti − per ricominciare da capo. Aprire una libreria le sembra il modo perfetto per iniziare una nuova vita: tra gli scaffali silenziosi può nascondersi dal mondo reale e ritrovare sé stessa. L’universo creato dai libri è il rifugio ideale per cercare la felicità, anche se è tutta finzione. Ma le colpe non si cancellano… Mentre Helen si adatta alla sua nuova vita da libraia apparentemente timida, qualcuno sembra deciso a sabotare tutto ciò che ha costruito. Ma Helen si è già macchiata le mani di sangue. E per proteggere il suo futuro, potrebbe essere pronta a farlo di nuovo…

Nate dalla tempesta di Alessia Coppola nelle librerie dal 21 aprile

Nate dalla tempesta di Alessia Coppola nelle librerie dal 21 aprile

Due famiglie legate al mare e alla terra. Tre donne unite da una maledizione. Salento, primi del Novecento. Alla vigilia dell’Immacolata, Cosma Guadalupi perde il marito in una notte di tempesta. Mesi dopo nasce Minerva, la loro ultima figlia, che tutti chiamano Mina. Fin dal principio, Mina si dimostra diversa dalle sorelle, poiché porta in sé i doni della nonna masciara, Nilde, la strega alla quale il paese si è sempre rivolto per guarigioni e malefici. Ribelle e oscura per natura, Mina è esclusa dalle altre bambine e allontanata da Cosma. Gli anni trascorrono nel casolare dei Guadalupi, che assiste a guerre e tumulti. Mina intanto diventa una giovane donna, e incontra Vincenzo Malerba, con cui avrà dei figli e il cui destino sarà legato al mare. La loro ultimogenita, Rosa, deciderà di non rassegnarsi alla sofferenza che ha segnato tutte le donne Guadalupi, a partire dall’antenata Almuneda. Prenderà in mano la propria vita e lascerà il paese per sottrarsi alla madre e alla miseria. Alessia Coppola, con uno stile ricco e avvolgente, riflette sul legame profondo tra donne diverse ma unite da segreti inconfessabili e ci regala un romanzo impetuoso e viscerale sul destino che sembra già scritto e sul coraggio che a volte ci permette di cambiarlo. Una storia su un’eredità antica che si trasmette di madre in figlia, ambientata in un Salento misterioso e primordiale in cui vita e morte seguono le sempiterne regole della natura. «Lei erediterà la maledizione di mia madre, sarà una masciara». «Perché lo dici?». «Perché negli occhi ha un fuoco che ho visto solo in quelli di Nilde. Le sue sorelle temono il buio, ma lei no, non ha paura di niente».

Il terzo regno di Karl Ove Knausgård nelle librerie dal 21 aprile

Il terzo regno di Karl Ove Knausgård nelle librerie dal 21 aprile

Dopo La stella del mattino e I lupi nel bosco dell’eterno, il terzo episodio della nuova serie dell’autore di La mia battaglia.

«Un libro che restituisce il senso elettrizzante delle mille possibilità che offre la forma romanzo.» – The Guardian

Come all’inizio di “La stella del mattino”, primo episodio della nuova, epica saga dell’autore di “La mia battaglia”, un astro luminoso compare nel cielo sopra la Norvegia a illuminare le vite irrequiete di coloro che si trovano qui, sulla Terra. Ritroviamo Tove, moglie del professor Arne, artista consumata da un’intensa creatività che precipita nella psicosi. Jarle, un neuroscienziato, si chiede se la musica possa aprire a una nuova forma di rivelazione sui misteri della mente umana. Line, giovane ragazza puritana, si innamora di un musicista di nome Valdemar e viene attirata, come in un sogno, da un concerto black metal in una foresta remota. Geir, un poliziotto, sta indagando su un omicidio rituale, ma si imbatte in qualcosa di ancora più orribile dei cadaveri tra gli alberi: con l’impresario di pompe funebri Syvert è il primo a capire che l’umanità è condannata perché ha smesso di morire. I segnali di pericolo proliferano: che Valdemar stia preparando l’avvento di un “terzo regno”? Che cosa infesta il mondo, e perché? Attraverso le voci dei nove narratori di questo romanzo stupefacente e oscuro, Knausgård restituisce al lettore un’epopea mozzafiato, dove le vite ordinarie di tutti noi sono sull’orlo di un cambiamento irrevocabile. Dopo “La stella del mattino” e “I lupi nel bosco dell’eterno”, il terzo episodio della nuova serie dell’autore di “La mia battaglia”.

Il club delle arzille detective di Amanda Ashby nelle librerie dal 22 aprile

Il club delle arzille detective di Amanda Ashby nelle librerie dal 22 aprile

Ginny Cole si è appena trasferita a Little Shaw, nel Lancashire, dove è pronta a ricominciare in seguito alla morte del marito. Ha una nuova casa e anche un impiego come bibliotecaria part-time. O meglio, lo avrebbe, se il secondo giorno di lavoro non avesse trovato l’odiosa responsabile morta sotto una pila di volumi di Lee Child. Dopo aver lavorato per trentacinque anni nello studio medico del marito, Ginny sa riconoscere certi segni, come per esempio delle particolari striature sulle unghie che possono voler dire solo una cosa: avvelenamento. Quando i sospetti ricadono sulla figlia di un’amica, Ginny e le altre vedove del paese sono determinate a scoprire chi sia l’assassino. E, tra pettegolezzi, avventure notturne al cimitero e oscuri segreti, le indagini del club delle arzille detective arriveranno molto, anzi troppo, vicino alla verità.

Il drago di vetro nero di James Rollins nelle librerie dal 28 aprile

Il drago di vetro nero di James Rollins nelle librerie dal 28 aprile

Un segreto sepolto da millenni può salvare il mondo… o distruggerlo per sempre.

«La luna sta per cadere. L’oscurità avanza. La speranza è appesa a un filo…»

«Incredibile!» – Booklist

«Una chicca per gli amanti del genere.» – Library Journal
Presto la Luna cadrà. È questa la minaccia che incombe sulla Sfera e che Nyx e i suoi compagni stanno disperatamente cercando di sventare. Mentre le tenebre avanzano e si addensano ogni giorno di più, il gruppo lascia il ghiaccio perenne delle Lande Gelide alla volta del caldo torrido delle Piane Brulle, un deserto sconfinato e accecante dove, secondo le leggende, da millenni è custodito un motore primordiale in grado di rimettere in moto il pianeta. Ma la loro sarà un’impresa piena di insidie: mentre i nemici li incalzano da ogni lato, un’ombra distruttrice cresce silenziosa all’interno del gruppo. E visioni spaventose fanno credere a Nyx di non potersi più fidare nemmeno di sé stessa… Nel frattempo, dall’altra parte del globo, nel cuore della Corona infuria una guerra violentissima, che promette di creare nuove alleanze e di annientare interi popoli. Kanthe, ora principe consorte dell’Imperatrice del Klashe Meridionale, è l’unico in grado di porvi fine. Ma per farlo dovrà pagare un caro prezzo: se vuole salvare il mondo, dovrà tradire tutto ciò che ama… La luna sta per cadere. L’oscurità avanza. La speranza è appesa a un filo… La serie Moonfall: “La corona senza stelle”, “La culla di ghiaccio”, “Il drago di vetro nero”.

A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace nelle librerie dal 28 aprile

A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace nelle librerie dal 28 aprile

«Sì, c’è vita su questo pianeta e dappertutto odore di questa vita, tracce, orme e vestigia, c’è amore per questa vita e sollievo nel toccarla e vedere che ancora ce n’è. E non finisce mai di bastare.»
Nonostante siano trascorsi quasi duemila anni da quando Tacito immortalava così l’aggressiva politica di Roma, ancora oggi assistiamo a scene di devastazione degne del suo aforisma. D’altronde il conflitto caratterizza da sempre la vita delle comunità, e la storia umana non è altro che un susseguirsi di guerre intervallate da accordi più o meno duraturi. Se il primo trattato di pace che ci sia giunto, quello tra Ramses ii e il sovrano ittita Ḫattušili, professava il conseguimento di una «pace per l’eternità» – tanto che il suo testo campeggia nella sala dove si riunisce il Consiglio di Sicurezza dell’onu –, gli uomini non hanno mai smesso di incrociare le armi. Scrivere un saggio sulla pace significa allora scrivere la storia di un miraggio; confrontandosi con la realtà, significa ripercorrere la vicenda dei trattati che hanno interrotto, temporaneamente, lo stato di belligeranza tra i gruppi umani. Per orientarsi in questo vastissimo orizzonte, Gastone Breccia, uno dei massimi esperti italiani di storia militare, individua e analizza alcune tipologie specifiche nel modo di concludere i conflitti: dalla pace imposta con lo sguardo rivolto a nuove conquiste al cessate il fuoco in vista di un equilibrio politico e bellico duraturo; dagli accordi tra nemici irriducibili a paci strette per riparare ciò che è stato distrutto, fino alla «pace ibrida» che caratterizza la nostra era di disordine globale. Quale che sia la sua natura, la pace resta tra le più fragili invenzioni degli esseri umani: chi sarà in grado di costruire la prossima farebbe bene a tener conto dei fallimenti di tanti secoli di storia, senza per questo perdere fiducia nella possibilità di dare un ordine meno ingiusto al mondo di domani.

Gli eroi di Joe Abercrombie nelle librerie dal 29 aprile

Gli eroi di Joe Abercrombie nelle librerie dal 29 aprile

Joe Abercrombie torna con questo romanzo autoconclusivo collegato alla trilogia fantasy La Prima Legge.

«In guerra non c’è posto per gli eroi. Soprattutto in questa guerra.»
Tre uomini. Una battaglia. Nessun Eroe. Dow il Nero si è fatto strada fino al trono del Nord scalando una montagna di teschi e il re dell’Unione non ha intenzione di rimanere a guardare. Poi ci sono loro. Bremer dan Gorst, maestro spadaccino in disgrazia, ha giurato di riconquistare l’onore perduto sul campo di battaglia. Ossessionato con la redenzione e dipendente dalla violenza, per lui preoccuparsi di quanto sangue scorra è un lontano ricordo. Anche se dovesse essere il suo. Il Principe Calder vuole solo il potere e dirà qualsiasi menzogna, userà qualsiasi trucco, e tradirà qualsiasi amico pur di ottenerlo. A patto che non debba combattere lui stesso. Curnden lo Strozzato, l’ultimo uomo onesto del Nord, da una vita sul campo di battaglia non ha ricavato altro che ginocchia gonfie e nervi logori. Non gli importa più neanche chi vinca, vuole solo fare la cosa giusta. Ma sarà in grado di capire quale sia, con il mondo che gli brucia intorno? Il destino del Nord sarà deciso in tre sanguinosi giorni di battaglia.

SEGUIMI SU INSTAGRAM PER SCOPRIRE LE PROSSIME NOVITA’ IN LIBRERIA!

Condividi

Post correlati

Tutti i libri e le novità sugli scaffali delle librerie di marzo 2026
1 Marzo 2026

Cosa troveremo in libreria a marzo 2026


Leggi tutto
Novità in libreria di febbraio 2026
3 Febbraio 2026

Le novità di febbraio 2026 in libreria


Leggi tutto
tutte le novita in libreria di gennaio 2026
2 Gennaio 2026

Benvenuto 2026! Tutte le novità di gennaio in libreria


Leggi tutto

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Barberio Elisabetta - P.IVA 04207971203 / Privacy Policy - Cookie Policy/ In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei
Made with by Beatrice Borini